*La tua Arte – Un qualcosa che avete creato da voi
per il vostro percorso spirituale, uno strumento, un ciondolo, un
disegno, una statuetta ecc. Con relativa fotografia e qualche riga di
spiegazione.
Il primo oggetto che ho creato da quando ho intrapreso questo percorso è la Dea..fatta con pasta al sale..
l'ispirazione è nata guardando un video di Skayler..dove appunto mostrava la sua Dea..
Sono molto legata a questa statuetta..primo per quello che rappresenta e secondo perchè come detto è stato il mio primo lavoretto fatto a mano...essendo io ciompa in queste cose..son cmq contenta del risultato . Anche se molto distante dalla copia originale ^^
martedì 29 gennaio 2013
The Pagna Path: *La tua Arte
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THE PAGNA PATH
giovedì 10 gennaio 2013
Tell the Owl: ④ Spiriti Guida
Non è stato semplice capire chi fosse il mio animale guida..ho sempre pensato che fosse la scimmia..perchè son sempre stata attratta da questo animale sin da piccolina..
Crescendo poi ho continuato con questo pensiero...ma quando ho intrapreso il mio percorso..e ho iniziato a informarmi...ho fatto un po di ricerche...
Fino a che son arrivata a trovarlo...ed è il Gufo..è un rapporto particolare..ma son sicura ora che sia il mio animale guida..è molto importante per me..ho sempre un piccolo gufo con me..proprio perchè lo vedo anche come porta fortuna....nel senso che so che mi aiuta a risolvere in qualche modo i miei problemi..non son molto brava a spiegare...so solo che il rapporto con il mio animale guida è molto importante.
Crescendo poi ho continuato con questo pensiero...ma quando ho intrapreso il mio percorso..e ho iniziato a informarmi...ho fatto un po di ricerche...
Fino a che son arrivata a trovarlo...ed è il Gufo..è un rapporto particolare..ma son sicura ora che sia il mio animale guida..è molto importante per me..ho sempre un piccolo gufo con me..proprio perchè lo vedo anche come porta fortuna....nel senso che so che mi aiuta a risolvere in qualche modo i miei problemi..non son molto brava a spiegare...so solo che il rapporto con il mio animale guida è molto importante.
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TELL THE OWL
Tell the Owl: ②: Antenati
Ho sempre avuto un rapporto particolare con la morte..e con i defunti...e son sincera non ho mai avuto un culto particolare per gli antenati...
Da quando ho intrapreso il mio percorso però..mi è capitato durante il sabba di Samhain..di ricordare in qualche modo determinati antenati e persone a me care...semplicemente con una preghiera nulla di particolare..ma credo che sia proprio per il fatto che ho sempre avuto un rapporto particolare con la morte..e propbabilmente perchè non ho mai avuto grandi rapporti con queste persone...
Mi è capitato però spesso di vedere i miei antenati in sogno..e spesso con messaggi importanti...
Da quando ho intrapreso il mio percorso però..mi è capitato durante il sabba di Samhain..di ricordare in qualche modo determinati antenati e persone a me care...semplicemente con una preghiera nulla di particolare..ma credo che sia proprio per il fatto che ho sempre avuto un rapporto particolare con la morte..e propbabilmente perchè non ho mai avuto grandi rapporti con queste persone...
Mi è capitato però spesso di vedere i miei antenati in sogno..e spesso con messaggi importanti...
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TELL THE OWL
MWL 5#: Alfabeto di strega: Z - come ZOISITE
Sorosilicato di calcio e alluminio
Cristallizzazione: sistema rombico
Famiglia: zoisiti
Colori: verde con macchie nere; a volte sono presenti macchie rosse (rubino)
Chakra: la varietà con rubino opera sul 2° - centro sacrale, il tipo privo di rubino agisce sul 1° - centro della radice
Anima: la zoisite permette alla potenza della Luce di ancorarsi alle energie della materia, pur mantenendo le sue caratteristiche di potere realizzatore
Subconscio: aiuta ad emanciparsi dai condizionamenti e dalle influenze esterne, mettendo in grado di realizzare le proprie ispirazioni ed i propri sogni
Sfera mentale: spinge a rivalutare l’importanza del potere personale, abbandonando l’abitudine di cederlo via (varietà con rubino); stimola il forte desiderio di portare a termine ciò che si intraprende
Sfera emotiva: fa riemergere le emozioni dolorose represse, per rivederle ed attraversarle completamente e finalmente liberarsene; stimola la capacità di dire “no”, quando è il caso e “sì”, quando veramente lo si desidera
Corpo: la zoisite stimola la potenza sessuale, sia maschile, sia femminile (varietà con rubino); disintossica e sfiamma i tessuti; stimola la rigenerazione cellulare e rafforza il sistema immunitario
Elisir: effetto blando; tutti i metodi di preparazione sono applicabili
Fiori di Bach: nessuna sinergia sperimentata
Altre Particolarità: nessuna
Pulizia e Ricarica: immersione in acqua fredda salata (qualche ora); in alternativa, interventi Reiki o con fiamma viola o riposo su una famiglia di ametista o di cristallo di rocca; bagni di sole (no luce diretta) e di luna ne rigenerano la vitalità. Quando la zoisite avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile e si romperà; a quel punto è opportuno riconsegnarla alla natura, liberandola in mare o in un corso d’acqua
Utilizzo: portarla con sé (in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo); indossarla come pietra montata in collane, bracciali o ciondoli; dormirci, inserendola nella federa del cuscino; ottima durante momenti di meditazione e trattamenti reiki; si può farla aderire con un cerotto alla pelle in corrispondenza del 1° o 2° chakra; minerale importante nei trattamenti di cristalloterapia
Cristallizzazione: sistema rombico
Famiglia: zoisiti
Colori: verde con macchie nere; a volte sono presenti macchie rosse (rubino)
Chakra: la varietà con rubino opera sul 2° - centro sacrale, il tipo privo di rubino agisce sul 1° - centro della radice
Anima: la zoisite permette alla potenza della Luce di ancorarsi alle energie della materia, pur mantenendo le sue caratteristiche di potere realizzatore
Subconscio: aiuta ad emanciparsi dai condizionamenti e dalle influenze esterne, mettendo in grado di realizzare le proprie ispirazioni ed i propri sogni
Sfera mentale: spinge a rivalutare l’importanza del potere personale, abbandonando l’abitudine di cederlo via (varietà con rubino); stimola il forte desiderio di portare a termine ciò che si intraprende
Sfera emotiva: fa riemergere le emozioni dolorose represse, per rivederle ed attraversarle completamente e finalmente liberarsene; stimola la capacità di dire “no”, quando è il caso e “sì”, quando veramente lo si desidera
Corpo: la zoisite stimola la potenza sessuale, sia maschile, sia femminile (varietà con rubino); disintossica e sfiamma i tessuti; stimola la rigenerazione cellulare e rafforza il sistema immunitario
Elisir: effetto blando; tutti i metodi di preparazione sono applicabili
Fiori di Bach: nessuna sinergia sperimentata
Altre Particolarità: nessuna
Pulizia e Ricarica: immersione in acqua fredda salata (qualche ora); in alternativa, interventi Reiki o con fiamma viola o riposo su una famiglia di ametista o di cristallo di rocca; bagni di sole (no luce diretta) e di luna ne rigenerano la vitalità. Quando la zoisite avrà ceduto tutto il potenziale energetico di cui dispone diverrà fragile e si romperà; a quel punto è opportuno riconsegnarla alla natura, liberandola in mare o in un corso d’acqua
Utilizzo: portarla con sé (in tasca o in un sacchetto in fibra naturale appeso al collo); indossarla come pietra montata in collane, bracciali o ciondoli; dormirci, inserendola nella federa del cuscino; ottima durante momenti di meditazione e trattamenti reiki; si può farla aderire con un cerotto alla pelle in corrispondenza del 1° o 2° chakra; minerale importante nei trattamenti di cristalloterapia
fonte: Il megalite
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: V - come VERBENA
VERBENA
O Verbena officinalis, Verbena
hastata .
NOMI COMUNI : Erba Sacra, Erba Crocetta, Erba Colombina, Erba turca, barbegna, coj dij prà, erba de S.Gioan, clumbeina, crous, purecella, erba della milza, birbina, virminaca, crebena.
E una buona galattogena - agisce sul
sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di stimolare
la secrezione lattea nelle puerpere - in tutte le donne invece regola la produzione
naturale di ormoni.NOMI COMUNI : Erba Sacra, Erba Crocetta, Erba Colombina, Erba turca, barbegna, coj dij prà, erba de S.Gioan, clumbeina, crous, purecella, erba della milza, birbina, virminaca, crebena.
Altre caratteristiche e proprietà:
* tonica - agisce su tutto l'organismo rinvigorendolo e rafforzando tutti gli organi
* antinevralgica - utile per alleviare dolori nevralgici e mestruali
* emmenagoga - stimola il flusso mestruale se scarso
* diaforetica - agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di aumentare la perspirazione, e stimolare la fuoriuscita delle tossine attraverso la pelle. Usato anche per assistere il sistema immunitario grazie alla sua capacità di scacciare la febbre.
* diuretica e depurativa del fegato e della milza
* febbrifuga - agisce sul sistema immunitario per la sua capacità di scacciare la febbre
* antinfiammatoria - agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità nel contrastare le infiammazioni
* antireumatica - agisce sul sistema immunitario alleviando e prevenendo i dolori reumatici
* espettorante - agisce sul sistema immunitario grazie alla sua capacità di facilitare la rimozione delle secrezioni della membrana mucosa bronco-polmonare e causare l'espulsione di muco dal tratto respiratorio. Il tè caldo, preso spesso, è raccomandato per febbri e raffreddori, soprattutto per decongestionare la gola e il torace.
* vermifuga - agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di causare l'espulsione di vermi intestinali
* vulneraria - agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di guarire e curare le ferite
* tranquillante naturale - utile nell'ansia, nell'insonnia e nella tensione nervosa anche quando, questi disturbi, sono associati a stress.
* antispasmodica - agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari
* astringente - agisce sul sistema endocrino e ormonale grazie alla sua abilità di causare la contrazione dei tessuti
Non usare in gravidanza.
Storia e curiosità:
La Verbena, pianta sacra agli antichi romani, non va confusa con la gradevole Cedrina, detta anche Verbena odorosa.
La verbena non viene utilizzata per usi culinari e gastronomici, perché il gusto non si adatta in cucina. In cosmesi, invece, l'infuso può essere usato come decongestionante degli occhi. Alla verbena un tempo erano attribuite proprietà magiche. Essa veniva colta nella notte di San Giovanni (24 giugno). Ciò si spiega, forse, con il fatto che questa festa ha sostituito il solstizio di estate (22 giugno), giorno in cui il sole raggiunge l'apice suscitando un momento di alta suggestione.
La verbena era usata da varie tribù di Indiani Americani per curare febbri, raffreddori, tosse e catarro. I Cherokee la usavano anche come un rimedio per problemi intestinali, diarrea e dissenteria. La verbena è stata usata anche come analgesico per l'otite e i dolori dopo parto ed è uno sbloccante per le mestruazioni.
Il nome Verbena deriva dal Celtico ferfaen, da fer (scacciare via) e faen (pietra), poiché la pianta era molto usata per curare problemi della vescica, soprattutto calcoli. Un'altra origine del nome è indicata da alcuni autori da Herba veneris, per le qualità afrodisiache attribuitele dagli antichi. I sacerdoti la usavano per sacrifici, da cui il nome Herba Sacra. Il nome Verbena era il nome classico romano per 'piante d'altare' in generale, e per questa specie in particolare. I druidi la aggiungevano alla loro acqua lustrale, e maghi e stregoni la usavano ampiamente. Era adoperata per vari riti e incantesimi, e dagli ambasciatori per concludere alleanze. Macinata, era indossata intorno al collo come talismano contro mal di testa, a anche contro morsi di serpente e altri animali velenosi, e come portafortuna in generale. Si riteneva benefica per la vista. Tutte queste sue virtù sono probabilmente derivate dalla leggenda della sua scoperta sul monte del Calvario, dove fu usata per cicatrizzare le ferite del Salvatore crocefisso. Perciò, viene benedetta con un rituale commemorativo quando si raccoglie.
fonte: http://www.anagen.net/verb.htm
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: U - come Uthark Runa
Hail, hail, hail the mystery!
Uthark - Code of secrecy
Frey, Frey - God of ecstasy
Rise, rise from Ginnungagap
[Chorus:]
Enter the path of Runa
And drink from the well of Urd
Taste the fruits of Iduna
Decipher the signs from the north
Hail, hail - God of mysteries!
Hail, Frey, your prosperity
Come forth from the depth of Ur
Rise, rise from eternity
[Chorus repeat]
[Uthark Runa, Galdra:]
UruR
Thurs
AnsuR
Raidho
Kaun
Uthark
Runa
MannaR
LaguR
IngwaR
DagaR
Odal
Fehu
Life is eternal for you
When you pass the gate of Hel
(And) come to the end of the row
(Where you find)
The Beast and the God conjoined
Uthark - Code of secrecy
Frey, Frey - God of ecstasy
Rise, rise from Ginnungagap
[Chorus:]
Enter the path of Runa
And drink from the well of Urd
Taste the fruits of Iduna
Decipher the signs from the north
Hail, hail - God of mysteries!
Hail, Frey, your prosperity
Come forth from the depth of Ur
Rise, rise from eternity
[Chorus repeat]
[Uthark Runa, Galdra:]
UruR
Thurs
AnsuR
Raidho
Kaun
Uthark
Runa
MannaR
LaguR
IngwaR
DagaR
Odal
Fehu
Life is eternal for you
When you pass the gate of Hel
(And) come to the end of the row
(Where you find)
The Beast and the God conjoined
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: T - come Thor
Thor, il dio del tuono
Thor è una tra le
figure escatologiche più importanti della cultura Norena. Con
mitologia norrena, mitologia nordica, mitologia vichinga o
mitologia scandinava ci si riferisce alle credenze religiose
pre-cristiane e alle leggende di popoli scandinavi, inclusi
quelli che colonizzarono l’Islanda e le Isole Faer-Oer, dove le
fonti scritte della mitologia norrena furono assemblate…
È
da ritenersi pressoché separata da quella germanica (che include
anche la strettamente correlata mitologia anglo-sassone), che è
più tarda e con cui vi sono pochi punti in comune. La mitologia
germanica è ricondotta da molti studiosi all’interno
dell’ipotetica mitologia indoeuropea. Tuttavia le divinità della
mitologia germanica sono trasposizioni di quelle norrene.Thor era uno dei sette Cavalieri di Asgard fedeli al dio Odino e alla sacerdotessa Ilda di Polaris; la sua armatura consiste in una pelle di serpente, nei fatti sarà proprio il serpente marino Miogarosormr che affronta il dio Thor nella battaglia finale del Ragnarök, egli oggi è rapresentato da una stella della costellazione dell’Orsa maggiore.
Thor è il figlio di Odino e Gea, la madre terra, cresciuto nel reame di Asgard. La patria di Thor, è la città dell’Arcobaleno, difesa da Heimdall, il guardiano. All’interno di questa fantastica città risiede il dio Odino, il padre di Thor e di tutti gli dei.
Thor il dio del tuono, era gigantesco, con una folta criniera di capelli rossi. Quando lanciava il suo martello si sentiva un gran tuono, seguito da un lampo abbagliante e il martello gli ritornava in mano. Amava le lotte e i banchetti ed era sempre alla ricerca di avventure.
Thor era anche il dio della legge e della giustizia. In genere era di buon umore, ma andava in collera rapidamente.
fonte: http://www.tanogabo.it/mitologia/altri_popoli/Thor.htm
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ALFABETO DI STREGA
martedì 8 gennaio 2013
MWL 5#: Alfabeto di strega: S - come SCOPA
La scopa è lo strumento più tradizinale per una Strega, le Streghe usano
la usano nella magia e nei rituali. È uno strumento sacro sia alla Dea
che al Dio.
La scopa serve per purificare, viene utilizzata prima di creare il cerchio per pulire e spazzare via le energie negative che sono presenti o dopo la chiusura e scioglimento del cerchio per venitare che le energie prdotte rimangan ferme li.
Non è necessario che la scopa tocchi a terra, mentre si spazza,si visualizza la scopa mentre spazza gli accumuli astrali che si formano dove vivono gli umani. Questo purifica l’area.
La scopa è anche un potente strumento contro le maledizioni. Stesa lungo la soglia, la scopa ferma tutti gli incantesimi diretti contro la casa o i suoi residenti. Una scopa sotto il cuscino porta bei sogni, e proteggeva il dormiente.
La scopa è fatta con un bastone di frassino, rametti di betulla, legati con cordicelle di salice. Il frassino è protettivo, la betulla purifica, ed il salice è sacro alle Dee.
La scopa serve per purificare, viene utilizzata prima di creare il cerchio per pulire e spazzare via le energie negative che sono presenti o dopo la chiusura e scioglimento del cerchio per venitare che le energie prdotte rimangan ferme li.
Non è necessario che la scopa tocchi a terra, mentre si spazza,si visualizza la scopa mentre spazza gli accumuli astrali che si formano dove vivono gli umani. Questo purifica l’area.
La scopa è anche un potente strumento contro le maledizioni. Stesa lungo la soglia, la scopa ferma tutti gli incantesimi diretti contro la casa o i suoi residenti. Una scopa sotto il cuscino porta bei sogni, e proteggeva il dormiente.
La scopa è fatta con un bastone di frassino, rametti di betulla, legati con cordicelle di salice. Il frassino è protettivo, la betulla purifica, ed il salice è sacro alle Dee.
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: R - come RUNE
LE DODICI RUNE DELL'ANNO
Il sistema runico ora in uso risale al II o III secolo a.C. quando i popoli germanici vennero in contatto con il sistema alfabetico etrusco attraverso antiche rotte commerciali nel Mediterraneo. Sebbene ciascun simbolo rappresenti una lettera dell'alfabeto, l'aspetto divinatorio è sempre stato predominante.
Nell’Edda, i carmi che raccontano le imprese dei Vichinghi e dei loro dei, ci sono molti riferimenti alla magia delle rune e del suo uso da parte di dei ed eroi. Runa significa “segreto”.
Le rune erano simboli alfabetici (i celti usavano simboli alfabetici pure loro chiamati ogham) usati dai popolo germanici, cioè le razze inglesi, germaniche e scandinave che condividevano una eredità ed un linguaggio comune (le rune arrivarono ai celti attraverso l’emigrazione dei popoli scandinavi in Scozia e in Irlanda).
Questi segni, su pietra, metallo e legno erano usati su iscrizioni, monumenti e per scopi divinatori.
Oltre ad avere un valore alfabetico ogni runa simboleggiava un’idea ed era intrinsecamente magica.
Si credeva che, pronunciando il nome di una runa o incidendola su una spada, si evocasse il potere della divinità o dello spirito della natura che dominava la runa.
Il sistema runico ora in uso risale al II o III secolo a.C. quando i popoli germanici vennero in contatto con il sistema alfabetico etrusco attraverso antiche rotte commerciali nel Mediterraneo.
Sebbene ciascun simbolo rappresenti una lettera dell’alfabeto, l’aspetto divinatorio è sempre stato predominante.
IS – La runa della neve
La runa per GENNAIO è IS, la runa della neve, del ghiaccio. Il poema runico anglosassone parla del freddo e della bellezza del ghiaccio, dicendo “splende come il cristallo, simile ad una gemma”. L’antico poema norvegese vede il ghiaccio come un ponte tra le dimensioni, che deve essere superato con cautela da coloro che forse sono accecati dal timore di andare avanti.
Nel mondo delle rune, l’inverno ha una forza reale, di cui si deve tener conto, che porta il genere umano a faccia a faccia con il potere degli elementi e le limitazioni del movimento e dei viaggi. I lunghi mesi invernali erano occupati per la sopravvivenza e la riflessione ed erano un periodo essenziale non di progresso ma di rigenerazione.
In Gennaio, o in qualsiasi momento in cui avete paura di andare avanti, la vostra runa IS vi aiuterà a prepararvi saggiamente per il cambiamento e a usare il periodo di attesa per diventare più forti.
Se il vostro compleanno cade in gennaio, avete risorse interiori di pazienza e saggezza e, quando il momento è giusto, successo e felicità arriveranno.
UR – La runa del corno
La runa per FEBBRAIO è UR, la runa della forza istintuale primigenia. Ur rappresentava il possente uro, un enorme animale selvatico con le corna che vagava per le pianure dell’Europa settentrionale fino al 1627. Le corna dell’uro erano poste sugli elmi dei guerrieri nordici, spesso con incisa la runa UR, come simbolo di forza sfrenata.
Ur parla di forza e di coraggio per superare gli ostacoli che si frappongono al successo. Nel poema runico anglosassone, l’uro è “intrepido e ha forti corna, bestia fiera che combatte con le proprie corna.” Il poema norvegese parla delle difficoltà e degli ostacoli da superare.
Se è febbraio o avete bisogno di mera potenza e determinazione per superare ostacoli apparentemente insuperabili, Ur vi darà coraggio di mente e di cuore e resistenza fisica.
Se siete nati in febbraio, la vostra strada può essere piena di ostacoli ma avete la volontà e l’energia per il successo.
BEORC – La runa della madre
BEORC, la betulla, è la runa del mese di MARZO, la runa della rinascita e della rigenerazione associata alla Madre Terra ed è una runa adatta alla stagione della primavera, quando nasce la nuova vita. La betulla, il primo albero a ricolonizzare la terra al ritirarsi della calotta di ghiaccio alla fine dell’ultima glaciazione, secondo il poema runico anglosassone “produce polline senza seme.”
Se è marzo o se avete bisogno di cominciare daccapo, specialmente in questioni di famiglia o di amore, il potere di Beorc promette fecondità, nuove speranze di uno spontaneo ritorno dell’entusiasmo e del feeling.
Le persone nate in marzo, con Beorc come loro runa, sono naturalmente creative e affettuose e troveranno che, anche se il presente è infelice, l’immediato futuro promette una nuova speranza.
RAD – La runa della ruota
La runa di APRILE è RAD, la runa del mutamento. Essa comporta sforzo ma offre grandi ricompense. Rad è la runa della ruota solare dell’anno, e anche la ruota del carro di Freyr/Ing, il dio della fertilità che passava sopra i campi che si stavano ridestando.
Il poema runico anglosassone ammonisce che “la cavalcata è dolce per i guerrieri nella casa – è assai ardua per chi, sulla groppa di d’un robusto destriero, percorre grandi cammini”. Rad sottolinea che è necessario andare fuori nel mondo e rendere la vita quello che si desidera che sia mediante i propri sforzi, invece che sognare e attendere che arrivi il mutamento.
Se è aprile o se avete bisogno di cambiare direzione, Rad promette che, anche se il viaggio che vi attende è difficile, sarà eccitante.
Se siete nati in aprile avete una naturale sete per l’esplorazione e il successo e potete, se siete pronti ad agire, realizzare i vostri sogni.
PEORD – La runa dell’allegria
La runa di MAGGIO è PEORD, la runa della vostra peculiare identità. Peord è la runa della fortuna che solo voi potete fare, perché è il vostro destino personale. Data la sua forte associazione con il destino Peord è la runa del bicchiere per tirare le sorti, con cui gli antichi guerrieri tentavano la fortuna. Il poema runico anglosassone parla di “riso e gioco” perché il gioco d’azzardo e il lancio delle rune erano considerate la medesima cosa e un procedimento gioioso. Questo tirare a sorte determinava il valore di un’impresa, e la stessa battaglia era vista come un’estensione del tirare a sorte in cui gli dei garantivano la vittoria alla parte più valorosa e meritevole.
Se è maggio o se sentite che la vostra identità o i vostri principi sono minacciati, la runa Peord può rafforzare la vostra determinazione e le vostre peculiari capacità.
Se siete nati in maggio, avete elevati principi e una forte personalità e non dovete aver timore di emergere dalla folla.
SIGEL – La runa del sole
La runa di GIUGNO è SIGEL, che è la runa del sole, la cui posizione muta nel corso dell’anno. Il sole raggiunge la sua massima altezza al solstizio d’estate, intorno al 21 giugno. Secondo il poema runico anglosassone, il sole “fa la gioia dei naviganti”, che, con il bel tempo, potevano attraversare l’oceano. Poiché, nell’emisfero boreale, il sole raggiunge la sua piena potenza durante questo mese prima di cominciare il suo lento declino verso l’inverno, Sigel rappresenta lo sfruttare al massimo il momento senza pretendere la permanenza e fare un supremo sforzo per raggiungere una meta, sia personale o il successo in termini terreni.
Se è giugno o se avete bisogno di fare un grande balzo o sforzo per avere successo, la runa Sigel può darvi energia e potenzialità illimitate.
Se siete nati in giugno, avete creatività ed energia illimitate e avete successo. Non dovete preoccuparvi del domani, ma vivere ogni giorno come viene.
DAEG – La runa del giorno
La runa di LUGLIO è DAEG, la runa del giorno o del risveglio. Nòtt, la dea della notte, che guidava il suo oscuro carro attraverso il cielo, era la madre di un figlio radioso, Dagr il cui nome significa “giorno”. Non appena gli dei videro la radiosità di Dagr, gli costruirono un carro, tirato da un cavallo bianco, Skinfaxi (criniera di splendore). Dalla sua criniera si irradiavano in tutte le direzioni splendenti raggi di luce. Dagr divenne un simbolo di illuminazione spirituale oltre che fisica.
Se è luglio o se avete bisogno di una lice alla fine di un particolare tunnel buio. Daeg può promettere che, purchè ci sia fede e ottimismo, l’illuminazione non è molto lontana.
Se siete nati in luglio siete naturalmente ottimisti e portatori di gioia. Non lasciate che coloro che cercano di gettare ombra sulla vostra vita vi distolgano dalla vostra naturale convinzione che la vita è intrinsecamente bella.
GER – La runa del raccolto
La runa di AGOSTO è GER. Questa è la runa del raccolto. Il poema runico anglosassone dice che “il re del cielo permette alla terra di portare dei frutti per i ricchi e per i poveri”, un riferimento a Freyr, dio del raccolto, e ricorda che l’uomo dipende dalla benevolenza della terra e della stagione per avere successo. E’ inerente anche l’idea che “ognuno raccoglie ciò che ha seminato”, che ci rammenta che gli sforzi del passato influiscono sui risultati presenti e futuri, una filosofia rispecchiata nel concetto nordico di fato come un’intricata rete di passato e presente.
Se è agosto o siete in ansia per il successo di relazioni o progetti a lungo termine, Ger vi ricorda che lo sforzo che fate ora sarà ricompensato nel futuro.
Se siete nati in agosto, siete un programmatore e un lavoratore nato e potete essere fiduciosi che i vostri sforzi saranno ricompensati.
FEOH – La runa del bosco
La runa di SETTEMBRE è FEOH. Nella tradizione vichinga, feoh significava “bestiame”, ricchezza mobile sotto forma di mandrie vaganti. Mentre il poema runico anglosassone parla delle gioie dei beni materiali finchè sono usati saggiamente e dati liberalmente agli altri, gli antichi carmi norvegesi e islandesi ammoniscono che il denaro può provocare discordia tra parenti. Il significato di feoh comprende perciò il prezzo che si deve pagare, sia per il successo, il cambiamento o per conservare la vita così com’è.
Se è settembre o se state considerando il costo di fare un cambiamento o un impegno nella nostra vita, Feoh può aiutarvi a valutare il prezzo reale, compresi i costi nascosti.
Se siete nati in settembre, siete radicati nel mondo reale, pratico, ma usate il cuore e la testa, in modo che qualsiasi successo vi arricchisca personalmente oltre che materialmente.
EH – La runa della caccia
La runa di OTTOBRE è EH. Eh è la runa del cavallo, specialmente del cavallo che portava il suo cavaliere in battaglia. Essa parla dell’armonia tra uomo e cavalcatura. Poiché il cavallo era tanto essenziale per i vichinghi quando scendevano in battaglia o nelle loro avventure, la perfetta armonia era incarnata in questo rapporto tra il cavaliere e il suo cavallo. Se un guerriero veniva ucciso in battaglia, spesso il suo cavallo veniva sepolto con lui e, quando un cavallo molto amato moriva, anche esso veniva data un’elaborata sepoltura. Odino aveva un cavallo grigio con otto zampe, Sleipnir, sul quale cavalcava in battaglia. Odino aveva inciso delle rune sui denti di Sleipnir per renderlo invulnerabile. Il poema runico anglosassone parla del cavallo come un conforto “per chi non sa star fermo”.
In ottobre o quando avete bisogno di armonia ed equilibrio nella vostra vita. Eh può aiutarvi a conciliare le esigenze di aspetti diversi della vostra vita o di persone contrapposte che reclamano la vostra fedeltà.
Se siete nati in ottobre, siete naturalmente equanimi e vedete entrambi i lati di qualsiasi questione. La vostra armonia interiore vi proteggerà dai conflitti con le altre persone.
ETHEL – La runa della terra
La runa di NOVEMBRE è ETHEL. Ethel significa “proprietà ancestrale” ed è la runa dell’organizzazione pratica della nostra vita. Poiché si riferisce alla terra trasmessa in eredità di generazione in generazione piuttosto che presa in affitto da un signore feudale, Ethel rappresenta i valori del clan e della famiglia. Sebbene i popoli nordici fossero erranti, la proprietà terriera era ancora importante per essi come simbolo di tutto ciò che aveva valore nella sfera domestica e sociale. Nel poema runico anglosassone, si dice che Ethel è “prezioso per ognuno” ma questo piacere domestico è collegato a un buon raccolto, cioè al comfort materiale. Ciò ricorda anche che, se si vuole godere dei frutti di un modo di vivere sicuro, bisogna compiere degli sforzi sul piano pratico.
Se è novembre o se sentite che il vento invernale della vita vi spinge a cercare la casa e il focolare domestico, la runa Ethel vi ricorda del valore delle relazioni stabili e delle esperienze condivise, per quanto terrene possano essere.
Se siete nati in novembre, siete una casalinga e un’amante della casa nel senso più creativo e avete il dono peculiare di mettere a loro agio gli altri ovunque voi siate.
HAEGL – La runa del seme
La runa di DICEMBRE è HAEGL. Haegl (in norreno hagall) è la runa della grandine e del seme o uovo cosmico. L’idea del seme cosmico si trova nell’antico carme norreno che parla di hagall come un “freddo grano” e il poema anglosassone aggiunge l’idea che Haegl contiene vita congelata, in quanto “è proiettato dalla volta celeste, lanciato dalle raffiche di vento; poi si fonde in acqua”. Haegl ha in sé l’idea di potenziale creativo che attende di essere realizzato, con la rinascita del sole al solstizio d’inverno intorno al 21 dicembre.
Se è dicembre o se siete temporaneamente ritirati dalla vita esausti o sconfitto, la runa di Haegl vi ricorda che talvolta possiamo soltanto confidare che i giorni bui finiranno e il nostro sole personale splenderà ancora. Ciò non sarà immediato, perché in gennaio verrà IS, il ghiaccio, ma Haegl contiene la promessa di una vera felicità dopo l’inverno.
Se siete nati in dicembre siete una creatura di sogni e visioni e a volte il mondo interiore sembra più ricco di quello esterno. Abbiate fiducia nel vostro intuito e, quando siete pronti, mettetelo in pratica nel mondo.
The Pagan Circle
Il sistema runico ora in uso risale al II o III secolo a.C. quando i popoli germanici vennero in contatto con il sistema alfabetico etrusco attraverso antiche rotte commerciali nel Mediterraneo. Sebbene ciascun simbolo rappresenti una lettera dell'alfabeto, l'aspetto divinatorio è sempre stato predominante.
Nell’Edda, i carmi che raccontano le imprese dei Vichinghi e dei loro dei, ci sono molti riferimenti alla magia delle rune e del suo uso da parte di dei ed eroi. Runa significa “segreto”.
Le rune erano simboli alfabetici (i celti usavano simboli alfabetici pure loro chiamati ogham) usati dai popolo germanici, cioè le razze inglesi, germaniche e scandinave che condividevano una eredità ed un linguaggio comune (le rune arrivarono ai celti attraverso l’emigrazione dei popoli scandinavi in Scozia e in Irlanda).
Questi segni, su pietra, metallo e legno erano usati su iscrizioni, monumenti e per scopi divinatori.
Oltre ad avere un valore alfabetico ogni runa simboleggiava un’idea ed era intrinsecamente magica.
Si credeva che, pronunciando il nome di una runa o incidendola su una spada, si evocasse il potere della divinità o dello spirito della natura che dominava la runa.
Il sistema runico ora in uso risale al II o III secolo a.C. quando i popoli germanici vennero in contatto con il sistema alfabetico etrusco attraverso antiche rotte commerciali nel Mediterraneo.
Sebbene ciascun simbolo rappresenti una lettera dell’alfabeto, l’aspetto divinatorio è sempre stato predominante.
IS – La runa della neve
La runa per GENNAIO è IS, la runa della neve, del ghiaccio. Il poema runico anglosassone parla del freddo e della bellezza del ghiaccio, dicendo “splende come il cristallo, simile ad una gemma”. L’antico poema norvegese vede il ghiaccio come un ponte tra le dimensioni, che deve essere superato con cautela da coloro che forse sono accecati dal timore di andare avanti.
Nel mondo delle rune, l’inverno ha una forza reale, di cui si deve tener conto, che porta il genere umano a faccia a faccia con il potere degli elementi e le limitazioni del movimento e dei viaggi. I lunghi mesi invernali erano occupati per la sopravvivenza e la riflessione ed erano un periodo essenziale non di progresso ma di rigenerazione.
In Gennaio, o in qualsiasi momento in cui avete paura di andare avanti, la vostra runa IS vi aiuterà a prepararvi saggiamente per il cambiamento e a usare il periodo di attesa per diventare più forti.
Se il vostro compleanno cade in gennaio, avete risorse interiori di pazienza e saggezza e, quando il momento è giusto, successo e felicità arriveranno.
UR – La runa del corno
La runa per FEBBRAIO è UR, la runa della forza istintuale primigenia. Ur rappresentava il possente uro, un enorme animale selvatico con le corna che vagava per le pianure dell’Europa settentrionale fino al 1627. Le corna dell’uro erano poste sugli elmi dei guerrieri nordici, spesso con incisa la runa UR, come simbolo di forza sfrenata.
Ur parla di forza e di coraggio per superare gli ostacoli che si frappongono al successo. Nel poema runico anglosassone, l’uro è “intrepido e ha forti corna, bestia fiera che combatte con le proprie corna.” Il poema norvegese parla delle difficoltà e degli ostacoli da superare.
Se è febbraio o avete bisogno di mera potenza e determinazione per superare ostacoli apparentemente insuperabili, Ur vi darà coraggio di mente e di cuore e resistenza fisica.
Se siete nati in febbraio, la vostra strada può essere piena di ostacoli ma avete la volontà e l’energia per il successo.
BEORC – La runa della madre
BEORC, la betulla, è la runa del mese di MARZO, la runa della rinascita e della rigenerazione associata alla Madre Terra ed è una runa adatta alla stagione della primavera, quando nasce la nuova vita. La betulla, il primo albero a ricolonizzare la terra al ritirarsi della calotta di ghiaccio alla fine dell’ultima glaciazione, secondo il poema runico anglosassone “produce polline senza seme.”
Se è marzo o se avete bisogno di cominciare daccapo, specialmente in questioni di famiglia o di amore, il potere di Beorc promette fecondità, nuove speranze di uno spontaneo ritorno dell’entusiasmo e del feeling.
Le persone nate in marzo, con Beorc come loro runa, sono naturalmente creative e affettuose e troveranno che, anche se il presente è infelice, l’immediato futuro promette una nuova speranza.
RAD – La runa della ruota
La runa di APRILE è RAD, la runa del mutamento. Essa comporta sforzo ma offre grandi ricompense. Rad è la runa della ruota solare dell’anno, e anche la ruota del carro di Freyr/Ing, il dio della fertilità che passava sopra i campi che si stavano ridestando.
Il poema runico anglosassone ammonisce che “la cavalcata è dolce per i guerrieri nella casa – è assai ardua per chi, sulla groppa di d’un robusto destriero, percorre grandi cammini”. Rad sottolinea che è necessario andare fuori nel mondo e rendere la vita quello che si desidera che sia mediante i propri sforzi, invece che sognare e attendere che arrivi il mutamento.
Se è aprile o se avete bisogno di cambiare direzione, Rad promette che, anche se il viaggio che vi attende è difficile, sarà eccitante.
Se siete nati in aprile avete una naturale sete per l’esplorazione e il successo e potete, se siete pronti ad agire, realizzare i vostri sogni.
PEORD – La runa dell’allegria
La runa di MAGGIO è PEORD, la runa della vostra peculiare identità. Peord è la runa della fortuna che solo voi potete fare, perché è il vostro destino personale. Data la sua forte associazione con il destino Peord è la runa del bicchiere per tirare le sorti, con cui gli antichi guerrieri tentavano la fortuna. Il poema runico anglosassone parla di “riso e gioco” perché il gioco d’azzardo e il lancio delle rune erano considerate la medesima cosa e un procedimento gioioso. Questo tirare a sorte determinava il valore di un’impresa, e la stessa battaglia era vista come un’estensione del tirare a sorte in cui gli dei garantivano la vittoria alla parte più valorosa e meritevole.
Se è maggio o se sentite che la vostra identità o i vostri principi sono minacciati, la runa Peord può rafforzare la vostra determinazione e le vostre peculiari capacità.
Se siete nati in maggio, avete elevati principi e una forte personalità e non dovete aver timore di emergere dalla folla.
SIGEL – La runa del sole
La runa di GIUGNO è SIGEL, che è la runa del sole, la cui posizione muta nel corso dell’anno. Il sole raggiunge la sua massima altezza al solstizio d’estate, intorno al 21 giugno. Secondo il poema runico anglosassone, il sole “fa la gioia dei naviganti”, che, con il bel tempo, potevano attraversare l’oceano. Poiché, nell’emisfero boreale, il sole raggiunge la sua piena potenza durante questo mese prima di cominciare il suo lento declino verso l’inverno, Sigel rappresenta lo sfruttare al massimo il momento senza pretendere la permanenza e fare un supremo sforzo per raggiungere una meta, sia personale o il successo in termini terreni.
Se è giugno o se avete bisogno di fare un grande balzo o sforzo per avere successo, la runa Sigel può darvi energia e potenzialità illimitate.
Se siete nati in giugno, avete creatività ed energia illimitate e avete successo. Non dovete preoccuparvi del domani, ma vivere ogni giorno come viene.
DAEG – La runa del giorno
La runa di LUGLIO è DAEG, la runa del giorno o del risveglio. Nòtt, la dea della notte, che guidava il suo oscuro carro attraverso il cielo, era la madre di un figlio radioso, Dagr il cui nome significa “giorno”. Non appena gli dei videro la radiosità di Dagr, gli costruirono un carro, tirato da un cavallo bianco, Skinfaxi (criniera di splendore). Dalla sua criniera si irradiavano in tutte le direzioni splendenti raggi di luce. Dagr divenne un simbolo di illuminazione spirituale oltre che fisica.
Se è luglio o se avete bisogno di una lice alla fine di un particolare tunnel buio. Daeg può promettere che, purchè ci sia fede e ottimismo, l’illuminazione non è molto lontana.
Se siete nati in luglio siete naturalmente ottimisti e portatori di gioia. Non lasciate che coloro che cercano di gettare ombra sulla vostra vita vi distolgano dalla vostra naturale convinzione che la vita è intrinsecamente bella.
GER – La runa del raccolto
La runa di AGOSTO è GER. Questa è la runa del raccolto. Il poema runico anglosassone dice che “il re del cielo permette alla terra di portare dei frutti per i ricchi e per i poveri”, un riferimento a Freyr, dio del raccolto, e ricorda che l’uomo dipende dalla benevolenza della terra e della stagione per avere successo. E’ inerente anche l’idea che “ognuno raccoglie ciò che ha seminato”, che ci rammenta che gli sforzi del passato influiscono sui risultati presenti e futuri, una filosofia rispecchiata nel concetto nordico di fato come un’intricata rete di passato e presente.
Se è agosto o siete in ansia per il successo di relazioni o progetti a lungo termine, Ger vi ricorda che lo sforzo che fate ora sarà ricompensato nel futuro.
Se siete nati in agosto, siete un programmatore e un lavoratore nato e potete essere fiduciosi che i vostri sforzi saranno ricompensati.
FEOH – La runa del bosco
La runa di SETTEMBRE è FEOH. Nella tradizione vichinga, feoh significava “bestiame”, ricchezza mobile sotto forma di mandrie vaganti. Mentre il poema runico anglosassone parla delle gioie dei beni materiali finchè sono usati saggiamente e dati liberalmente agli altri, gli antichi carmi norvegesi e islandesi ammoniscono che il denaro può provocare discordia tra parenti. Il significato di feoh comprende perciò il prezzo che si deve pagare, sia per il successo, il cambiamento o per conservare la vita così com’è.
Se è settembre o se state considerando il costo di fare un cambiamento o un impegno nella nostra vita, Feoh può aiutarvi a valutare il prezzo reale, compresi i costi nascosti.
Se siete nati in settembre, siete radicati nel mondo reale, pratico, ma usate il cuore e la testa, in modo che qualsiasi successo vi arricchisca personalmente oltre che materialmente.
EH – La runa della caccia
La runa di OTTOBRE è EH. Eh è la runa del cavallo, specialmente del cavallo che portava il suo cavaliere in battaglia. Essa parla dell’armonia tra uomo e cavalcatura. Poiché il cavallo era tanto essenziale per i vichinghi quando scendevano in battaglia o nelle loro avventure, la perfetta armonia era incarnata in questo rapporto tra il cavaliere e il suo cavallo. Se un guerriero veniva ucciso in battaglia, spesso il suo cavallo veniva sepolto con lui e, quando un cavallo molto amato moriva, anche esso veniva data un’elaborata sepoltura. Odino aveva un cavallo grigio con otto zampe, Sleipnir, sul quale cavalcava in battaglia. Odino aveva inciso delle rune sui denti di Sleipnir per renderlo invulnerabile. Il poema runico anglosassone parla del cavallo come un conforto “per chi non sa star fermo”.
In ottobre o quando avete bisogno di armonia ed equilibrio nella vostra vita. Eh può aiutarvi a conciliare le esigenze di aspetti diversi della vostra vita o di persone contrapposte che reclamano la vostra fedeltà.
Se siete nati in ottobre, siete naturalmente equanimi e vedete entrambi i lati di qualsiasi questione. La vostra armonia interiore vi proteggerà dai conflitti con le altre persone.
ETHEL – La runa della terra
La runa di NOVEMBRE è ETHEL. Ethel significa “proprietà ancestrale” ed è la runa dell’organizzazione pratica della nostra vita. Poiché si riferisce alla terra trasmessa in eredità di generazione in generazione piuttosto che presa in affitto da un signore feudale, Ethel rappresenta i valori del clan e della famiglia. Sebbene i popoli nordici fossero erranti, la proprietà terriera era ancora importante per essi come simbolo di tutto ciò che aveva valore nella sfera domestica e sociale. Nel poema runico anglosassone, si dice che Ethel è “prezioso per ognuno” ma questo piacere domestico è collegato a un buon raccolto, cioè al comfort materiale. Ciò ricorda anche che, se si vuole godere dei frutti di un modo di vivere sicuro, bisogna compiere degli sforzi sul piano pratico.
Se è novembre o se sentite che il vento invernale della vita vi spinge a cercare la casa e il focolare domestico, la runa Ethel vi ricorda del valore delle relazioni stabili e delle esperienze condivise, per quanto terrene possano essere.
Se siete nati in novembre, siete una casalinga e un’amante della casa nel senso più creativo e avete il dono peculiare di mettere a loro agio gli altri ovunque voi siate.
HAEGL – La runa del seme
La runa di DICEMBRE è HAEGL. Haegl (in norreno hagall) è la runa della grandine e del seme o uovo cosmico. L’idea del seme cosmico si trova nell’antico carme norreno che parla di hagall come un “freddo grano” e il poema anglosassone aggiunge l’idea che Haegl contiene vita congelata, in quanto “è proiettato dalla volta celeste, lanciato dalle raffiche di vento; poi si fonde in acqua”. Haegl ha in sé l’idea di potenziale creativo che attende di essere realizzato, con la rinascita del sole al solstizio d’inverno intorno al 21 dicembre.
Se è dicembre o se siete temporaneamente ritirati dalla vita esausti o sconfitto, la runa di Haegl vi ricorda che talvolta possiamo soltanto confidare che i giorni bui finiranno e il nostro sole personale splenderà ancora. Ciò non sarà immediato, perché in gennaio verrà IS, il ghiaccio, ma Haegl contiene la promessa di una vera felicità dopo l’inverno.
Se siete nati in dicembre siete una creatura di sogni e visioni e a volte il mondo interiore sembra più ricco di quello esterno. Abbiate fiducia nel vostro intuito e, quando siete pronti, mettetelo in pratica nel mondo.
The Pagan Circle
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: Q - come QUARZO IALINO
QUARZO IALINO
Breve descrizione
Si tratta di un minerale molto apprezzato in cristalloterapia per la sua capacità di neutralizzare le energie negative, motivo per cui si raccomanda di lavorare con questa pietra in meditazione e di collocarla in luoghi strategici della casa. In realtà i poteri del cristallo di rocca sono conosciuti sin dall'antichità si sa infatti di come venisse usato in ogni tipo di pratica terapeutica e di rituale religioso.
Così per esempio, i buddisti e i bramini lo utilizzarono per invocare gli dei, mentre i primi cristiani lo misero in relazione con i concetti di fede, castità, innocenza e lealtà.
Fu anche la materia usata dai chiaroveggenti per forgiare le loro sfere e dagli occultisti del Medioevo e del Rinascimento per i loro specchi magici.
Le virtù terapeutiche del quarzo ialino sono ampie, ed esso viene impiegato, sia in polvere, sia collocandone un cristallo sopra la zona colpita, per alleviare i disturbi intestinali o renali, i dolori del capo, la febbre, il mal di denti, l'idropisia, e tanto altro ancora.
Gli antichi Greci credevano che il quarzo ialino, chiamato anche cristallo di rocca, fosse in realtà a causa della sua trasparenza, giacchio pietrificato dagli dei in modo da non farlo più sciogliere.
"ialino" significa Incolore e trasparente come vetro (in greco Hyàlinos)
È uno dei minerali più abbondanti sulla terra, ne esistono giacimenti in luoghi geograficamente molto lontani fra loro come le Alpi Svizzere e Francesi, lo Stato americano dell'Arkansas, il Madagascar e i Brasile
Alfonso X il Saggio descrisse le proprietà di questa pietra, in grado si mettere in contatto l'uomo con il mondo spirituale e di proteggerlo dai pericoli.
Si tratta di un minerale molto apprezzato in cristalloterapia per la sua capacità di neutralizzare le energie negative, motivo per cui si raccomanda di lavorare con questa pietra in meditazione e di collocarla in luoghi strategici della casa. In realtà i poteri del cristallo di rocca sono conosciuti sin dall'antichità si sa infatti di come venisse usato in ogni tipo di pratica terapeutica e di rituale religioso.
Così per esempio, i buddisti e i bramini lo utilizzarono per invocare gli dei, mentre i primi cristiani lo misero in relazione con i concetti di fede, castità, innocenza e lealtà.
Fu anche la materia usata dai chiaroveggenti per forgiare le loro sfere e dagli occultisti del Medioevo e del Rinascimento per i loro specchi magici.
Le virtù terapeutiche del quarzo ialino sono ampie, ed esso viene impiegato, sia in polvere, sia collocandone un cristallo sopra la zona colpita, per alleviare i disturbi intestinali o renali, i dolori del capo, la febbre, il mal di denti, l'idropisia, e tanto altro ancora.
Gli antichi Greci credevano che il quarzo ialino, chiamato anche cristallo di rocca, fosse in realtà a causa della sua trasparenza, giacchio pietrificato dagli dei in modo da non farlo più sciogliere.
"ialino" significa Incolore e trasparente come vetro (in greco Hyàlinos)
È uno dei minerali più abbondanti sulla terra, ne esistono giacimenti in luoghi geograficamente molto lontani fra loro come le Alpi Svizzere e Francesi, lo Stato americano dell'Arkansas, il Madagascar e i Brasile
Alfonso X il Saggio descrisse le proprietà di questa pietra, in grado si mettere in contatto l'uomo con il mondo spirituale e di proteggerlo dai pericoli.
Corrispondenze
Mineralogia: quarzo cristallino trasparente, di formazione magmatica, reperibilità ottima
Chakra della Corona : Localizzato alla sommità delcapo, il chakra della Corona controlla gli emisferi cerebrali,dove hanno sede la riflessione, la coscienza e la percezione dell'Io.
è lla culla dell'anima e la porta della conoscenza che po aprire la mente ad altre realtà e anche all'esperienza mistica. Per questo durante la meditazione possiamo aiutarci collocando un quarzo
ialino sopra tale chakra
Pianeta: Mercurio
Segno Zodiacale: Gemelli
Relazioni Astrologiche: Gli inquieti Gemelli, facilmente riconoscibili per la rapidità di pensiero e la strabiliante energia, rispondono alla natura di Mercurio che è il loro pianeta dominante.
Mercurio infatti incarna un principio di cambiamenti e di dualità e dota i nati sotto il suo dominio del potere della parola, che in questi soggetti è sempre agile e brillante.
Il quarzo Ialino possiede facoltà di contrastare gli effetti della fatica e anche di apportare equilibrio e tranquillità della mente, virtù queste tre veramente benefiche per i nati Gemelli.
Terapie a livello
Fisico: Stimola il flusso energetico, i nervi, le funzioni cerebrali e della tiroide, allevia i dolori e i gonfiori,calma la febbre, allevia mal di denti e disturbi renali ed intestinali
Mentale: Acutizza la percezione, rende consapevoli e apporta chiarezza di pensiero, facilita l'apertura del pensiero a un livello di coscienza superiore
Psichico: Consolida il proprio punto di vista, rende più vividi i ricordi,apporta equilibrio,
Spirituale: Chiarezza, neutralità, favorisce la meditazione, protegge, favorisce la divinazione
Mineralogia: quarzo cristallino trasparente, di formazione magmatica, reperibilità ottima
Chakra della Corona : Localizzato alla sommità delcapo, il chakra della Corona controlla gli emisferi cerebrali,dove hanno sede la riflessione, la coscienza e la percezione dell'Io.
è lla culla dell'anima e la porta della conoscenza che po aprire la mente ad altre realtà e anche all'esperienza mistica. Per questo durante la meditazione possiamo aiutarci collocando un quarzo
ialino sopra tale chakra
Pianeta: Mercurio
Segno Zodiacale: Gemelli
Relazioni Astrologiche: Gli inquieti Gemelli, facilmente riconoscibili per la rapidità di pensiero e la strabiliante energia, rispondono alla natura di Mercurio che è il loro pianeta dominante.
Mercurio infatti incarna un principio di cambiamenti e di dualità e dota i nati sotto il suo dominio del potere della parola, che in questi soggetti è sempre agile e brillante.
Il quarzo Ialino possiede facoltà di contrastare gli effetti della fatica e anche di apportare equilibrio e tranquillità della mente, virtù queste tre veramente benefiche per i nati Gemelli.
Terapie a livello
Fisico: Stimola il flusso energetico, i nervi, le funzioni cerebrali e della tiroide, allevia i dolori e i gonfiori,calma la febbre, allevia mal di denti e disturbi renali ed intestinali
Mentale: Acutizza la percezione, rende consapevoli e apporta chiarezza di pensiero, facilita l'apertura del pensiero a un livello di coscienza superiore
Psichico: Consolida il proprio punto di vista, rende più vividi i ricordi,apporta equilibrio,
Spirituale: Chiarezza, neutralità, favorisce la meditazione, protegge, favorisce la divinazione
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: P - come PAN
DIO PAN
Dio greco, di carattere fallico,considerato come il dio della masturbazione e del vizio, venerato soprattutto nell'Arcadia.
Secondo una tradizione evocata dall' Inno omerico a Ermes, Pan nacque dall'unione di Ermes con Driope, figlia di Driops (l'uomo della quercia) presso il quale Ermes era pastore (come Apollo al servizio di Admeto). Il fanciullo divino fu partorito con il volto barbuto, le corna e i piedi di capra, e la madre atterrita lo abbandonò. Ermes allora lo avvolse in una pelle di lepre e lo portò sull'Olimpo, facendolo sedere fra gli dei, che se ne rallegrarono.
Per assonanza con la parola, tutto, si disse che il dio du chiamato Pan poichè "tutti" gli dei furono lieti di accoglierlo. Pan infatti portava ovunque la gioia turbolenta e chiassosa delle primordiali feste pastorali che potevano concludersi nell'orgia.
Nella sua figura l'elemento fallico si univa ad attributi che evocavano sia l'abbandono orgiastico, sia l'oscurità, sia il terrore, gli inferi.
Era la consueta ambivalenza dionisiaca dell'elemento sessuale, partecipe insieme della vita e della morte; e Dionisio accoglieva nel suo corteggio tanto il grande Pan, quanto alcuni piccoli Paniskoi, analoghi ai satiri.
L'immagine di Pan era considerata dai greci come una componente costante del mondo divino, anche se questo concetto contrastava con ilmito della nascita del dio da Ermes e Driope che lo faceva comparire sull'Olimpo solo in un secondo momento.
Si parlava infatti di molti Pan, corrispondenti alle varie generazioni degli dei(Titanopan,Diopan,Ermopan,Egipan), e si diceva che un Pan era figlio di Zeus e gemello di Arcade, e che un altro Pan era figlio di Crono, un Pan aveva aiutato Zeus nella lotta contro i Titani.
La tradizione mitica conserva il ricordo di numerose avventure erotiche di Pan, e soprattutto della sua unione notturna con Selene, la luna, la quale prima lo rifiutò e poi ne fu sedotta quando Pan si avvolse nel vello bianco di una pecora. Pan insidiò anche Pitis, Siringa, ed Eco, ma ogni volta gli accadde quello che successe ad Apollo con Dafni: Pitis si trasformò in un pino, Siringa in una canna (da dove poi è stata creata syrinx il famoso flauto di Pan) e di Eco rimase solo la voce.
"James Hillman, lo psicologo americano, sostiene che Pan è l’inventore della sessualità non procreativa, e gli attribuisce il ruolo di dio della masturbazione: nel libro "Saggio su Pan" Hillman traccia un contrasto netto tra la figura di Pan e la figura di Cristo"(fonte wiki).
Secondo una tradizione evocata dall' Inno omerico a Ermes, Pan nacque dall'unione di Ermes con Driope, figlia di Driops (l'uomo della quercia) presso il quale Ermes era pastore (come Apollo al servizio di Admeto). Il fanciullo divino fu partorito con il volto barbuto, le corna e i piedi di capra, e la madre atterrita lo abbandonò. Ermes allora lo avvolse in una pelle di lepre e lo portò sull'Olimpo, facendolo sedere fra gli dei, che se ne rallegrarono.
Per assonanza con la parola, tutto, si disse che il dio du chiamato Pan poichè "tutti" gli dei furono lieti di accoglierlo. Pan infatti portava ovunque la gioia turbolenta e chiassosa delle primordiali feste pastorali che potevano concludersi nell'orgia.
Nella sua figura l'elemento fallico si univa ad attributi che evocavano sia l'abbandono orgiastico, sia l'oscurità, sia il terrore, gli inferi.
Era la consueta ambivalenza dionisiaca dell'elemento sessuale, partecipe insieme della vita e della morte; e Dionisio accoglieva nel suo corteggio tanto il grande Pan, quanto alcuni piccoli Paniskoi, analoghi ai satiri.
L'immagine di Pan era considerata dai greci come una componente costante del mondo divino, anche se questo concetto contrastava con ilmito della nascita del dio da Ermes e Driope che lo faceva comparire sull'Olimpo solo in un secondo momento.
Si parlava infatti di molti Pan, corrispondenti alle varie generazioni degli dei(Titanopan,Diopan,Ermopan,Egipan), e si diceva che un Pan era figlio di Zeus e gemello di Arcade, e che un altro Pan era figlio di Crono, un Pan aveva aiutato Zeus nella lotta contro i Titani.
La tradizione mitica conserva il ricordo di numerose avventure erotiche di Pan, e soprattutto della sua unione notturna con Selene, la luna, la quale prima lo rifiutò e poi ne fu sedotta quando Pan si avvolse nel vello bianco di una pecora. Pan insidiò anche Pitis, Siringa, ed Eco, ma ogni volta gli accadde quello che successe ad Apollo con Dafni: Pitis si trasformò in un pino, Siringa in una canna (da dove poi è stata creata syrinx il famoso flauto di Pan) e di Eco rimase solo la voce.
"James Hillman, lo psicologo americano, sostiene che Pan è l’inventore della sessualità non procreativa, e gli attribuisce il ruolo di dio della masturbazione: nel libro "Saggio su Pan" Hillman traccia un contrasto netto tra la figura di Pan e la figura di Cristo"(fonte wiki).
La lotta contro Tifone
Un ruolo importante di Pan fu la sua partecipazione alla lotta degli Olimpi contro Tifone, un mostro generato da Gea e Tartaro, dotato di ali, cento teste, occhi terrificanti e voci spaventose che uscivano da cento bocche e con la parte inferiore del corpo avvolta in due gigantesche spirali serpentiformi; Tifone entrò in competizione con Zeus per il dominio del mondo, e gli déi nel vederlo fuggirono terrorizzati in Egitto, dove si nascosero assumendo le forme più svariate: Zeus divenne un ariete, Era una vacca bianca, Afrodite si trasformò in un pesce, Ares in un cinghiale, Apollo in un corvo, Artemide in un gatto, Hermes in un ibis (l’animale di Toth, il suo corrispondente egizio), e Dioniso in una capra.
Pan trasformò solo la sua metà inferiore nella coda di un pesce e si nascose in un fiume.
L’unica che non si nascose fu Atena, che denigrando gli altri dèi convinse Zeus a dar battaglia a Tifone. Zeus ebbe inizialmente la
peggio: Tifone lo avvolse con le sue spire e gli recise i tendini di mani e piedi, e lo rinchiuse in una grotta della Cilicia. Pan spaventò il mostro con un tremendo urlo, ed Ermes gli sottrasse i tendini di Zeus che, recuperate le forze, si lanciò su un carro trainato da cavalli alati contro Tifone, bersagliandolo di fulmini e riuscì ad ucciderlo in Sicilia, seppellendolo sotto l’Etna. Da allora il vulcano rivomita periodicamente i fulmini che avevano colpito il drago. Zeus premiò Pan trasformando il suo aspetto ibrido di pesce e di capra in una costellazione, il Capricorno. In questo mito troviamo un altro elemento interessante: la fuga panica come reazione protettiva; protezione per sé stessi, certo, ma sempre un’azione che permette poi di portare aiuto a chi di protezione ha ancora bisogno. L’aspetto protettivo della natura in Pan si rivela oltre che nel suo ruolo pastorale anche nella sua posizione nel seguito di Dioniso, dove Pan porta lo scudo del dio nella marcia verso l’India.
Le forze naturali
Miti e tradizioni legati a Pan possono essere tra quelli che hanno dato origini alla stregoneria, giacché il dio è connesso con la fertilità dei campi, i cui rituali potevano essere anche orgiastici, oltre che essere connesso con la Luna.
Pan rappresenta la Natura in toto, nel bene e nel male, senza nessuna connotazione di stampo manicheistico; è in definitiva una forza grezza della natura, un essere neutrale che può originare creazione come distruzione, al pari di molte altre divinità primordiali come l’indiana Kali Ma, ad esempio.
È interessante notare che la fonte omerica ci dice che appena nato fu avvolto dal padre Hermes in una pelle di lepre e portato sull’Olimpo, dove Dioniso lo accoglie con gioia:
la lepre è un animale sacro ad Afrodite, ad Eros, alla Luna e facente parte del mondo dionisiaco:
l’avvolgere Pan con una sua pelle significa che egli stesso era pienamente parte di questo universo; la paternità di Hermes, e la sua protezione (è lui che lo avvolge nella pelle), danno alle azioni di Pan la connotazione di azioni ermetiche, simboliche, dai messaggi nascosti insomma; la reazione di Dioniso quando le vede testimonia la grande simpatia tra questi due dèi: con essi forma una sorta di triade ideale.
Il collegamento con la Luna diventa evidente nel mito della seduzione di Selene: seduzione che operò con l’inganno (tratto caratteriale tipico di Hermes), poiché la dea lo rifiutava. Pan usò un trucco, e nascose il suo ispido pelo caprino sotto un velo candido, oppure sotto il vello di un agnello; così mascherato la dea non lo riconobbe, ed acconsentì a salirgli in groppa, e il dio poté finalmente possederla: sembra un chiaro riferimento i riti orgiastici ed ai Sabba pagani celebrati a Beltane.
Sempre in tema di rito orgiastico, si narra che Pan si accoppiasse con le Menadi (probabilmente con tutte), le quali erano le sacerdotesse del Dio, cosa che ci riconduce a quanto appena detto:
Pan è quindi il Dio-Capro delle streghe, la personificazione di ciò che è completamente naturale, di quell’istinto che è l’urgere della natura, e ben si abbina con Dioniso che impersona il potere della forza produttiva della Natura.
Il bimbo abbandonato
C’è un altro aspetto di Pan su cui può essere interessante soffermarsi: la solitudine; fin dall’inizio, da quando venne abbandonato dalla madre, Pan è solo. Hermes lo porta in cielo, ma lo presenta come una cosa buffa, e gli chiede di non far sapere troppo in giro che è suo figlio:
solo Dioniso, anche lui è stato privato della madre –addirittura fin da prima della nascita- ed esule ramingo, lo prende realmente a benvolere:
in questo contesto le connotazioni di fertilità e lascivia passano in secondo per dare rilievo ad un destino che pur dando occasione a Pan di avere innumerevoli accoppiamenti con altrettante donne non gli consente mai di formare una coppia; Pan avrà sempre una natura solitaria, rimarrà sempre un bambino abbandonato.
La morte di Pan
Ma perché in epoca cristiana all’immagine di un dio benevolo e generoso è stata progressivamente sovrapposta quella di un demone, della quintessenza del principio del Male?
Pan è l’unico dio che morì, secondo Plutarco: una morte purtroppo inevitabile, sospinta dall’avanzare del cristianesimo e di fronte al rifiuto della sessualità e degli istinti, anche se diversi commentatori di Plutarco sono concordi nell’affermare che Pan non sia morto ma che giaccia soltanto addormentato, ovvero rimosso. E quando l’umano perde la connessione personale con la natura e l’istinto personificati, l’immagine di Pan muore per lasciare spazio all’immagine del Diavolo.
L’operazione compiuta dal cristianesimo fu quella di evocare dalle ceneri di Pan il Diavolo, che nella cultura cristiana è l’avversario dell’uomo e della creazione (quindi anche della natura stessa); tuttavia Pan non è morto, ma dorme dentro di noi: può risvegliarsi se si recupera la connessione personale con la natura e con l’istinto.
Un ruolo importante di Pan fu la sua partecipazione alla lotta degli Olimpi contro Tifone, un mostro generato da Gea e Tartaro, dotato di ali, cento teste, occhi terrificanti e voci spaventose che uscivano da cento bocche e con la parte inferiore del corpo avvolta in due gigantesche spirali serpentiformi; Tifone entrò in competizione con Zeus per il dominio del mondo, e gli déi nel vederlo fuggirono terrorizzati in Egitto, dove si nascosero assumendo le forme più svariate: Zeus divenne un ariete, Era una vacca bianca, Afrodite si trasformò in un pesce, Ares in un cinghiale, Apollo in un corvo, Artemide in un gatto, Hermes in un ibis (l’animale di Toth, il suo corrispondente egizio), e Dioniso in una capra.
Pan trasformò solo la sua metà inferiore nella coda di un pesce e si nascose in un fiume.
L’unica che non si nascose fu Atena, che denigrando gli altri dèi convinse Zeus a dar battaglia a Tifone. Zeus ebbe inizialmente la
peggio: Tifone lo avvolse con le sue spire e gli recise i tendini di mani e piedi, e lo rinchiuse in una grotta della Cilicia. Pan spaventò il mostro con un tremendo urlo, ed Ermes gli sottrasse i tendini di Zeus che, recuperate le forze, si lanciò su un carro trainato da cavalli alati contro Tifone, bersagliandolo di fulmini e riuscì ad ucciderlo in Sicilia, seppellendolo sotto l’Etna. Da allora il vulcano rivomita periodicamente i fulmini che avevano colpito il drago. Zeus premiò Pan trasformando il suo aspetto ibrido di pesce e di capra in una costellazione, il Capricorno. In questo mito troviamo un altro elemento interessante: la fuga panica come reazione protettiva; protezione per sé stessi, certo, ma sempre un’azione che permette poi di portare aiuto a chi di protezione ha ancora bisogno. L’aspetto protettivo della natura in Pan si rivela oltre che nel suo ruolo pastorale anche nella sua posizione nel seguito di Dioniso, dove Pan porta lo scudo del dio nella marcia verso l’India.
Le forze naturali
Miti e tradizioni legati a Pan possono essere tra quelli che hanno dato origini alla stregoneria, giacché il dio è connesso con la fertilità dei campi, i cui rituali potevano essere anche orgiastici, oltre che essere connesso con la Luna.
Pan rappresenta la Natura in toto, nel bene e nel male, senza nessuna connotazione di stampo manicheistico; è in definitiva una forza grezza della natura, un essere neutrale che può originare creazione come distruzione, al pari di molte altre divinità primordiali come l’indiana Kali Ma, ad esempio.
È interessante notare che la fonte omerica ci dice che appena nato fu avvolto dal padre Hermes in una pelle di lepre e portato sull’Olimpo, dove Dioniso lo accoglie con gioia:
la lepre è un animale sacro ad Afrodite, ad Eros, alla Luna e facente parte del mondo dionisiaco:
l’avvolgere Pan con una sua pelle significa che egli stesso era pienamente parte di questo universo; la paternità di Hermes, e la sua protezione (è lui che lo avvolge nella pelle), danno alle azioni di Pan la connotazione di azioni ermetiche, simboliche, dai messaggi nascosti insomma; la reazione di Dioniso quando le vede testimonia la grande simpatia tra questi due dèi: con essi forma una sorta di triade ideale.
Il collegamento con la Luna diventa evidente nel mito della seduzione di Selene: seduzione che operò con l’inganno (tratto caratteriale tipico di Hermes), poiché la dea lo rifiutava. Pan usò un trucco, e nascose il suo ispido pelo caprino sotto un velo candido, oppure sotto il vello di un agnello; così mascherato la dea non lo riconobbe, ed acconsentì a salirgli in groppa, e il dio poté finalmente possederla: sembra un chiaro riferimento i riti orgiastici ed ai Sabba pagani celebrati a Beltane.
Sempre in tema di rito orgiastico, si narra che Pan si accoppiasse con le Menadi (probabilmente con tutte), le quali erano le sacerdotesse del Dio, cosa che ci riconduce a quanto appena detto:
Pan è quindi il Dio-Capro delle streghe, la personificazione di ciò che è completamente naturale, di quell’istinto che è l’urgere della natura, e ben si abbina con Dioniso che impersona il potere della forza produttiva della Natura.
Il bimbo abbandonato
C’è un altro aspetto di Pan su cui può essere interessante soffermarsi: la solitudine; fin dall’inizio, da quando venne abbandonato dalla madre, Pan è solo. Hermes lo porta in cielo, ma lo presenta come una cosa buffa, e gli chiede di non far sapere troppo in giro che è suo figlio:
solo Dioniso, anche lui è stato privato della madre –addirittura fin da prima della nascita- ed esule ramingo, lo prende realmente a benvolere:
in questo contesto le connotazioni di fertilità e lascivia passano in secondo per dare rilievo ad un destino che pur dando occasione a Pan di avere innumerevoli accoppiamenti con altrettante donne non gli consente mai di formare una coppia; Pan avrà sempre una natura solitaria, rimarrà sempre un bambino abbandonato.
La morte di Pan
Ma perché in epoca cristiana all’immagine di un dio benevolo e generoso è stata progressivamente sovrapposta quella di un demone, della quintessenza del principio del Male?
Pan è l’unico dio che morì, secondo Plutarco: una morte purtroppo inevitabile, sospinta dall’avanzare del cristianesimo e di fronte al rifiuto della sessualità e degli istinti, anche se diversi commentatori di Plutarco sono concordi nell’affermare che Pan non sia morto ma che giaccia soltanto addormentato, ovvero rimosso. E quando l’umano perde la connessione personale con la natura e l’istinto personificati, l’immagine di Pan muore per lasciare spazio all’immagine del Diavolo.
L’operazione compiuta dal cristianesimo fu quella di evocare dalle ceneri di Pan il Diavolo, che nella cultura cristiana è l’avversario dell’uomo e della creazione (quindi anche della natura stessa); tuttavia Pan non è morto, ma dorme dentro di noi: può risvegliarsi se si recupera la connessione personale con la natura e con l’istinto.
The Pagan Circle
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ALFABETO DI STREGA
MWL 5#: Alfabeto di strega: O- come OSSIDIANA
OSSIDIANA
COME NASCE L'OSSIDIANA:
Si tratta di un vetro vulcanico che si forma con il raffreddamento delle lave vulcaniche.
All'interno dei vulcani i silicati si fondono a causa delle elevate temperature, dando origine alla lava. Essa, al successivo contatto con l'aria, si raffredda e da origine all'ossidiana. il veloce raffreddamento fa si che gli atomi non riescano a disporsi per dar vita ad un cristallo, infatti si otterrà un vetro naturale, molto simile a quello prodotto dall'uomo.
COLORE: L’ossidiana è in genere di colore nero o grigio, ma si trovano anche ossidiane con venature verdi o rosse, a seconda del contenuto di ferro.
Tradizioni e Magia
Il Nome sembra derivare, secondo Plinio, da Obsius cittadino romano che scoprì un importante giacimento in Etiopia. Gli Aztechi la chiamavano Tezcatlipoca cioè “specchio fumante” utilizzandole per la divinazione e per contattari gli Spiriti popolanti la Terra. L’usanza di utilizzarla come specchio magico è stata confermata qualche secolo più tardi dal Dottor Dee, alchimista esperto in questa pratica. Fin dalla preistoria divenne oggetto di culto o materiale per le punte delle frecce, gli Egizi confezionavano gli Scarabei in questa pietra simboli della rinascita nel Mondo dell’Oscurità. Nel Medioevo insieme all’onice venne associata a Saturno e alle sofferenze sentimentali. In Magia è utilissima nei rituali di protezione e purificazione poiché richiama l’Elemento Fuoco che l’ha generata, inoltre posta in qualsiasi ambiente assorbe l’energie negative esistenti quindi va conservata in un panno scuro per impedire questa contaminazione. Innesca il colpo di ritorno, annienta i nemici, fa vincere le dispute giudiziarie, apporta fortuna, serenità e fecondità.
Cristalloterapia
Nella colorazione nera è associata al 1 Chakra quindi hai disturbi derivanti dalle gambe, dalla schiena, dalle ossa. Cura i problemi ai denti, rafforza il sistema immunitario, accelera la rigenerazione dei tessuti, calma i dolori, scioglie i blocchi energetici e promuove la conoscenza di noi stessi.
Chakra: 1
Pianeta: Saturno
Elemento: Fuoco
Divinità: Efesto, Marte, Morrigan
Segno Zodiacale: Capricorno
USI:
Essendo una pietra vulcanica, essa tende a far riaffiorare le resistenze del nostro inconscio, le nostre paure e i lati più uscuri del nostro essere. Va quindi usata con attenzione...
D'altra parte è molto utile perchè è un assorbitore di negatività e favorisce la dispersione di energie negative.
Inoltre favorisce il radicamente con la terra. è quindi consigliata a persone che hanno sempre la testa fra le nuvole e sognano ad occhi aperti (come me^^) in modo che possano raggiungere una magiore stabilità e ritornare con i piedi per terrae dona la forza per reagire alle difficoltà e rialzarsi.
In antichità viniva anche usata per pozioni magiche o ricette mediche e si riconosceva il suo effetto benefico per la vista e per il viso.
Nel mondo egizio invece si pensava che l'ossidiana, posizionate sopra gli occhi, potesse fare da tramite tra il mondo dei Vivi e quello dei Morti. Sono state infatti trovate numerose statue di figure femminili aventi gli occhi incraostati di questa pietra.
Attira inoltre nel corpo energia fisica e sessuale ed è quindi collegata con il primo chakra.
Dal punto di vista fisico, attenua il dolore. Inoltre, stimolerebbe la circolazione periferica, aiutando le persone con mani e piedi spesso freddi.
Si tratta di un vetro vulcanico che si forma con il raffreddamento delle lave vulcaniche.
All'interno dei vulcani i silicati si fondono a causa delle elevate temperature, dando origine alla lava. Essa, al successivo contatto con l'aria, si raffredda e da origine all'ossidiana. il veloce raffreddamento fa si che gli atomi non riescano a disporsi per dar vita ad un cristallo, infatti si otterrà un vetro naturale, molto simile a quello prodotto dall'uomo.
COLORE: L’ossidiana è in genere di colore nero o grigio, ma si trovano anche ossidiane con venature verdi o rosse, a seconda del contenuto di ferro.
Tradizioni e Magia
Il Nome sembra derivare, secondo Plinio, da Obsius cittadino romano che scoprì un importante giacimento in Etiopia. Gli Aztechi la chiamavano Tezcatlipoca cioè “specchio fumante” utilizzandole per la divinazione e per contattari gli Spiriti popolanti la Terra. L’usanza di utilizzarla come specchio magico è stata confermata qualche secolo più tardi dal Dottor Dee, alchimista esperto in questa pratica. Fin dalla preistoria divenne oggetto di culto o materiale per le punte delle frecce, gli Egizi confezionavano gli Scarabei in questa pietra simboli della rinascita nel Mondo dell’Oscurità. Nel Medioevo insieme all’onice venne associata a Saturno e alle sofferenze sentimentali. In Magia è utilissima nei rituali di protezione e purificazione poiché richiama l’Elemento Fuoco che l’ha generata, inoltre posta in qualsiasi ambiente assorbe l’energie negative esistenti quindi va conservata in un panno scuro per impedire questa contaminazione. Innesca il colpo di ritorno, annienta i nemici, fa vincere le dispute giudiziarie, apporta fortuna, serenità e fecondità.
Cristalloterapia
Nella colorazione nera è associata al 1 Chakra quindi hai disturbi derivanti dalle gambe, dalla schiena, dalle ossa. Cura i problemi ai denti, rafforza il sistema immunitario, accelera la rigenerazione dei tessuti, calma i dolori, scioglie i blocchi energetici e promuove la conoscenza di noi stessi.
Chakra: 1
Pianeta: Saturno
Elemento: Fuoco
Divinità: Efesto, Marte, Morrigan
Segno Zodiacale: Capricorno
USI:
Essendo una pietra vulcanica, essa tende a far riaffiorare le resistenze del nostro inconscio, le nostre paure e i lati più uscuri del nostro essere. Va quindi usata con attenzione...
D'altra parte è molto utile perchè è un assorbitore di negatività e favorisce la dispersione di energie negative.
Inoltre favorisce il radicamente con la terra. è quindi consigliata a persone che hanno sempre la testa fra le nuvole e sognano ad occhi aperti (come me^^) in modo che possano raggiungere una magiore stabilità e ritornare con i piedi per terrae dona la forza per reagire alle difficoltà e rialzarsi.
In antichità viniva anche usata per pozioni magiche o ricette mediche e si riconosceva il suo effetto benefico per la vista e per il viso.
Nel mondo egizio invece si pensava che l'ossidiana, posizionate sopra gli occhi, potesse fare da tramite tra il mondo dei Vivi e quello dei Morti. Sono state infatti trovate numerose statue di figure femminili aventi gli occhi incraostati di questa pietra.
Attira inoltre nel corpo energia fisica e sessuale ed è quindi collegata con il primo chakra.
Dal punto di vista fisico, attenua il dolore. Inoltre, stimolerebbe la circolazione periferica, aiutando le persone con mani e piedi spesso freddi.
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ALFABETO DI STREGA
martedì 1 gennaio 2013
MWL 5#: Alfabeto di strega: N- come NODO DI SALOMONE
NODO DI SALOMONE
Simboleggia nella sua valenza originaria proprio l'unione profonda
dell'Uomo con la sfera del divino. Il Nodo di Salomone potrebbe
ricollegarsi ad altri simboli “onnipresenti” quali la Svastica (la ruota
cruciforme che allude al dinamismo cosmico), la spirale o evoluzione
ciclica, i fiori, l’edera (immortalità), la croce, la stella a sei punte
(o Sigillo di Salomone), che alludono all'unione della Terra con il
Cielo, alla circolarità del Tempo, visto come ciclico e non lineare, in
cui prevale la necessità di avere un ordine. Così l'uomo, osservando il
ciclo della Luna e del Sole, l'alternanza giorno/notte, delle stagioni,
della Natura, quindi della vita, ha sempre raffigurato questo
susseguirsi circolare di eventi: la nascita, la crescita, l'evoluzione e
la morte, per poi riprendere il medesimo ciclo…La croce e il nodo sono
equivalenti, nel loro significato di “salvezza” e di unione tra mondo
terrestre (il piano orizzontale)e celeste (verticale, ascensionale).
Così come nell'Antico Egitto, come in molti altri popoli, al simbolo
viene attribuito un potere e spesso lo troviamo correlato alle divinità,
raffigurate singolarmente o in coppia. L'Uomo, quale rappresentante di
dio sulla Terra, trova posto in questo linguaggio mitico e allegorico:
il nodo è visto come nodo d'amore, di legame sacro e indissolubile,
oppure correlato ai cicli stagionali, alle attività umane, alla vita
animale, soprattutto acquatica. Il nodo di Salomone è collegato a
simboli spiraliformi come il Triskel. Tale simbolo, caratteristico dell'
iconografia celtica e assimilabile allo svastica dell'Oriente, sembra
ricollegarsi al concetto di Trinità (numero tre), anche prima che il
Cristianesimo arrivasse nei luoghi d'influenza Celtica. Le tre
dimensioni umane che sono unite e in movimento dinamico verso la
realizzazione dell'Unità (circolarità). Da testi classi ed ermetici si
assiste all'associazione del nodo con quello remoto del labirinto,
identificato con un percorso iniziatico teso alla conquista di un
centro, il nocciolo divino che, addentrandosi nelle profondità
dell'anima e della materia in un duplice cammino, porta alla rinascita.
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